La sindrome influenzale

sindrome influenzale


Articolo tratto da “CAHIER DE BIOTHERAPIE” a cura della dott.ssa Zanino

Cos’è la sindrome influenzale?

DEFINIZIONE: La sindrome influenzale è un’infezione virale respiratoria acuta, tipicamente stagionale e favorita dai climi freddi, altamente epidemica alle nostre latitudini nel tardo inverno o nella prima primavera.

Il primo isolamento del virus risale al 1933 in Inghilterra. Da allora sono stati identificati tre tipi di virus influenzale, costituenti il genere Orthomixovirus: i tipi A e B, responsabili dell’influenza classica, e il tipo C, generalmente asintomatico o in causa nel raffreddore comune.

I virus influenzali A e B vanno incontro a frequenti e permanenti cambiamenti del loro assetto antigenico, determinando la comparsa di sottotipi nuovi.

La terapia di base dell’influenza è essenzialmente sintomatica. Si utilizzano antipiretici, analgesici e antinfiammatori (paracetamolo, acido acetilsalicilico) e anticongestionanti nasali per favorire la respirazione, oltre al riposo a letto. I recenti farmaci antivirali (amantadina e rimantadina), andrebbero usati solo quando ci siano rischi di gravi complicazioni perché possono avere effetti collaterali di tipo neurologico e favorire lo sviluppo di ceppi mutanti resistenti.

APPROCCIO OMEOPATICO ALLA SINDROME INFLUENZALE

La terapia omeopatica della sindrome influenzale viene considerata particolarmente efficace sotto molti aspetti:

  • nella prevenzione, evitando la comparsa della malattia con l’assunzione regolare di farmaci omeopatici dall’inizio dell’autunno,
  • nell’alleviare i sintomi e accelerare la guarigione durante la malattia conclamata,
  • nel contribuire ad evitare le complicanze.

I rimedi omeopatici utilizzati variano a seconda dello stadio evolutivo della malattia.
Distingueremo qui i principali rimedi a seconda delle fasi della sindrome influenzale:

  1. fase d’esordio o d’invasione virale
  2. fase di stato o fase conclamata
  3. convalescenza

Saranno accennate anche le tecniche “preventive” a base di farmaci omeopatici.

RIMEDI IN FASE DI ESORDIO

  1. ACONITUM NAPELLUS
  2. In ogni caso Aconitum deve essere prescritto sulla base di sintomi specifici che sono:

    • comparsa improvvisa di febbre molto alta dopo esposizione a freddo secco
    • brividi violenti
    • viso congesto con cute arrossata, secca, sudorazione del tutto assente
    • sete intensa di acqua fredda
    • grande agitazione psichica, ansia
    • paziente stenico e vitale nonostante la febbre elevata

    Aconitum viene somministrato in diluizione 7 CH o 9 CH, 3 granuli ogni ora. Viene considerato “rimedio delle prime ore”, la somministrazione va sospesa, perché diventa inefficace, se il malato comincia a sudare o se le sue modalità reattive cambiano.

  3. BELLADONNA
  4. La Belladonna viene classicamente usata in omeopatia, ovviamente diluita e dinamizzata, là dove esistano i classici sintomi dell’infiammazione: rubor, calor, tumor, dolor, functio laesa.
    Nel nostro caso indicano la sua prescrizione la presenza di:

    • febbre altissima ad esordio improvviso e brutale
    • viso intensamente congesto, occhi lucidi, midriasi e cefalea congestizia violenta
    • sudorazione intensa
    • grande prostrazione e abbattimento con iperestesia sensoriale
    • possibili momenti di delirio e/o convulsioni febbrili

    Somministrazione in 7 0 9 CH, 3 granuli ogni ora, diradando con il miglioramento dei sintomi.

  5. FERRUM PHOSPHORICUM
  6. È indicato in questa fase della sindrome influenzale quando ci siano:

    • inizio insidioso con febbre non molto elevata
    • pelle umida
    • alternanza di pallore e arrossamento
    • soggetti generalmente astenici e indeboliti
    • tendenza emorragica (epistassi) o congestizia localizzata (otite congestizia)

    Somministrazione in 7CH o 9CH, 3 granuli 2 o 3 volte al giorno.

RIMEDI IN FASE DI STATO

  1. GELSEMIUM
  2. Indicato nella terapia della sindrome influenzale in fase conclamata, vale a dire nello stato infettivo febbrile adinamico.
    Il malato per il quale è indicato Gelsemium presenta:

    • febbre elevata con tremori e brividi a fior di pelle, polso debole e completa assenza di sete
    • abbattuto, obnubilato, profondamente astenico, completamente adinamico, abbruttito
    • le mialgie e le artalgie sono intensissime e costringono a restare immobili nel letto
    • il viso è congesto, il malato può lamentare intensa cefalea
    • lacrimazione, starnuti con rinorrea liquida irritante, faringodinia accompagnata da tosse secca irritativa completano il quadro

    Posologia: 7CH o 9 CH, 3 granuli ogni ora, spaziando con il miglioramento

  3. EUPATORIUM PERFOLIATUM
  4. Presenta sintomi simili a Gelsemium quali: febbre, brividi, congestione cefalica,occhi arrossati e lacrimanti, artralgie, mialgie.
    I sintomi che lo differenziano sono:

    • sete presente, quando è del tutto assente in Gelsemium
    • agitazione, che in Gelsemium, abbattuto e immobile, non esiste. L’agitazione non calma il malato, cosa che avviene nel rimedio del quale parleremo avanti, Rhus Toxicodendron.
    • Dolori ossei profondi degli arti, del cranio, dello sterno.
    • Dolore dei bulbi oculari, particolarmente alla pressione

    Posologia: 7 o 9 CH, 3 granuli ogni 1 o 2 ore a seconda dell’intensità dei sintomi.

  5. RHUS TOXICODENDRON
  6. Come in Gelsemium il malato presenta stato febbrile adinamico.
    Le differenze sono:

    • abbattimento, adinamia e stupore di grado più elevato
    • sete (con desiderio di latte)
    • intensa agitazione migliorata dal movimento: il malato desidera continuamente cambiare posizione ed è migliorato da questo movimento incessante.
    • tipico triangolo rosso vivo sulla punta della lingua, non obbligatorio ma significativo del rimedio (key-note).

    Posologia: 7 o 9 CH, 3 granuli ogni 1 o 2 ore, spaziando se il malato migliora

  7. BRYONIA
  8. Il malato che trarrà beneficio da Bryonia presenta:

    • febbre ad esordio brutale con comparsa di calore e sudorazione dopo esposizione a freddo secco
    • viso rosso congestionato, cefalea intensa, polso rapido
    • totale immobilità: qualsiasi movimento aggrava i sintomi
    • sete intensa di grandi quantità di acqua fredda
    • tosse secca dolorosa migliorata dalla pressione forte sul torace

    Posologia: 7 o 9 CH, 3 granuli ogni 1 o 2 ore, più raramente se i sintomi migliorano.

  9. NUX VOMICA
  10. In caso di influenza il rimedio è ben indicato se sono presenti questi sintomi:

    • febbre ad inizio brusco dopo esposizione a freddo secco con brividi e sensazione di pesantezza agli arti
    • sete intensa
    • coriza con starnuti a salve e secrezione acquosa con sensazione di peso frontale
    • tosse secca, debilitante, accompagnata da senso di costrizione al petto
    • ipersensibilità alle correnti d’aria (brividi scoprendosi) e a tutti gli stimoli neurosensoriali (rumori, odori, luce)
    • estrema irritabilità e collera : malato impossibile!

    Posologia: 9 o 15 o 30 CH, 3 granuli frequentemente ripetuti. Le diluizioni più alte (30 CH) vanno riservate ai casi nei quali siano ben evidenti i sintomi psichici, in questo caso collera e irritabilità.

RIMEDI DELLA CONVALESCENZA

In generale i malati trattati con i rimedi omeopatici guariscono facilmente dall’influenza senza sequele e senza periodo di astenia post-influenzale. La convalescenza è breve. In qualche caso può rendersi necessario l’uso di qualche rimedio che acceleri il periodo di convalescenza.

  1. CHINA
  2. I sintomi per i quali è indicato in questo caso sono:

    • astenia intensa con ipotensione
    • pallore
    • freddolosità associata ad abbondante traspirazione al minimo sforzo
    • sete intensa

    Posologia: 9 CH. 3 granuli 2 volte al dì

  3. KALIUM PHOSPHORICUM
  4. Indicato se:

    • intensa astenia intellettuale con difficoltà di attenzione e concentrazione
    • ansia, inquietudine
    • irritabilità ed iperestesia neurosensoriale

    Posologia: 9 CH, 3 granuli 2 volte al dì.

BIBLIOGRAFIA

  1. G.Trapani, L.Zanino : “Nozioni essenziali di materia medica omeopatica” , Ed. Tecniche Nuove, Como, 2004
  2. M.Guermonprez, M.Pinkas, M.Torck: “Mathière medicale homeopatique”, Ed. Doin , Paris, 1985
  3. J. Jouanny : « Notions essentielles de thérapeutique homeopatique », Ed. Boiron, France ,1983
  4. 4. B.Brigo, E. Masciello: “Omeopatia medicina non violenta”, Ed. Boiron, Como, 1988